Seleziona una pagina

Una guida completa su come scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Finalmente ricevete la proposta, contraccambiata quel sì tanto atteso.

I prossimi mesi saranno carichi di emozioni ed aspettative per il futuro, preparativi e organizzazione dal più piccolo al più grande dettaglio di quello che sarà il giorno più bello della vostra vita insieme!

Ma procediamo per gradi.

La scelta più importante, che vi deve rappresentare in totale armonia e accordo all’interno della coppia, deve ricadere sulla tipologia di rito che meglio vi rispecchi; sarà con questa che annuncerete alle persone più care il vostro amore eterno e impegno reciproco.

Detto questo la parola chiave è: zero intromissioni!

Nessuno meglio di voi, che si tratti di amici o parenti, sa cosa desidera per il giorno più bello della sua vita e come intende realizzarlo!

Che sia un rito civile, religioso o simbolico sentitevi liberi di scegliere come ufficializzare il vostro amore e fatelo in forma del tutto privata, intimamente, ascoltando voi stessi ed il vostro partner.

Informatevi, leggete cosa prevede ciascun tipo di rito, quali siano le formalità e gli obblighi a cui ottemperare, scegliete infine quello che sentite davvero vostro!

Lo Stato italiano riconosce validità a diversi tipi di rito : civile, cattolico, religioso non cattolico.

Sta prendendo inoltre sempre più piede nel nostro paese l’usanza del rito simbolico, di derivazione extraeuropea, che si presta a notevoli  possibilità di scelta e personalizzazione e può essere molto coinvolgente. Adatto a chi non si sente di scegliere un rito civile (o almeno non solo quello) perché poco personalizzabile o considerato troppo “asettico” o veloce, piuttosto che un rito religioso, ma non per questo non meno carico di spiritualità, magia ed emozione.

In questa guida completa ti spiegherò come si svolgono questi diversi tipi di cerimonia, quali siano le documentazioni necessarie e i tempi in cui organizzare un rito senza incorrere in errori dell’ultimo minuto!

 

Il rito civile

Il rito civile ( o laico) negli ultimi anni ha perso quella eccessiva formalità che lo caratterizzava, lasciando spazio ad una sempre più ricercata personalizzazione e per questo al giorno d’oggi può essere considerato non meno suggestivo degli altri tipi di rito, contrariamente a quanto si possa pensare.

Celebrato da un Ufficiale di Stato civile, è disciplinato dagli articoli 143, 144 e 147 del Codice Civile e può svolgersi nelle sale civiche preposte dal comune (per un costo che si aggira attorno a €100,00), nelle sale civiche di altri comuni o in location private (ad un prezzo più elevato che parte almeno da € 1000,00).

Inoltre non tutti sanno che un matrimonio civile può celebrarsi anche su un aeroplano o nave battenti bandiera italiana, in territorio nazionale, con celebrazione del relativo comandante!

Il matrimonio civile poi può essere celebrato anche all’ estero, purché l’atto venga trascritto entro 5 giorni nei registri dello stato civile italiano presso l’Ambasciata o il Consolato italiani, nel paese dove è stato celebrato il rito, altrimenti sarà privo di effetti e validità nel nostro Paese.

Sicuramente qualcuno di voi, molto romanticamente, avrà pensato almeno una volta nella sua vita di sposarsi su una candida spiaggia in un caldo paese lontano!

Ma come si svolge il rito civile?

L’Ufficiale preposto alla celebrazione dopo aver letto gli articoli del Codice Civile disciplinanti l’istituto del matrimonio porrà ai futuri coniugi le domande di consenso a  cui seguiranno lo scambio degli anelli e le firme sul registro.

Durante il rito civile gli sposi accettano la comunione di beni, nel caso in cui si voglia provvedere ad una separazione dei beni sarà vostra premura rivolgervi ad un notaio o avvocato precedentemente l’esecuzione del rito per evitare poi di doverlo fare in un secondo momento.

Il rito civile, come accennavo, può essere del tutto personalizzabile e non meno coinvolgente rispetto ad un rito religioso o simbolico.

Potreste chiedere ad un vostro caro – non consanguineo secondo le normative di legge – o ad un amico di prendere il posto dell’Ufficiale civile (previa delega del sindaco) nella celebrazione del rito, potreste integrare le formalità d’obbligo con la vostra canzone del cuore, piuttosto che con dediche di amici o parenti che vi accompagnino durante la celebrazione.

Potreste prevedere degli allestimenti floreali molto scenografici seppur vi consiglio di sceglierli semplici, ma in linea con lo stile del vostro ricevimento. Data infatti la possibilità che vi siano altre coppie che celebrano la loro unione nel vostro stesso giorno e la breve durata della cerimonia, circa 30 minuti, avrete poco tempo da far dedicare agli allestimenti. Questo però potrebbe giocare a vostro favore chiedendo alle coppie che si uniranno a nozze nello stesso giorno di dividere con voi le spese.

Qualora abbiate scelto una location privata, cioè esterna alle sale comunali, assicuratevi che abbia stipulato tutti gli accordi del caso con il Comune di appartenenza e che abbia quindi tutti i permessi per la celebrazione del rito, altrimenti sarebbe del tutto privo di validità legale, semplicemente un matrimonio simbolico.  

Per verificare che una location sia abilitata alla celebrazione del rito civile e quindi eletta a Casa Comunale potete consultare i relativi registri presso il vostro comune di appartenenza.

Il matrimonio anche in questo caso potrà essere celebrato da un Ufficiale dello Stato civile, o questi potrà delegare a consiglieri o assessori comunali o cittadini italiani maggiorenni, perché no, come dicevo, magari anche un vostro amico o parente. In questo modo la vostra cerimonia potrà essere plasmata secondo le vostre esigenze e aspettative, in una splendida cornice che parli di voi; l’enorme vantaggio è la possibilità di inserire le scenografie che avete sempre sognato, modificare la marcia nuziale con una canzone che parli di voi, scambiarvi le promesse come sentite dal profondo del vostro cuore. I vostri ospiti potranno partecipare dedicandovi poesie o citazioni piuttosto che emozionanti brani.

 

Qual è l’iter burocratico? Quali le documentazioni necessarie?

L’iter burocratico del rito civile ha il fine di accertare lo stato di libertà, se vi siano cioè vincoli di precedenti matrimoni e la reale consapevolezza di entrambi i futuri coniugi, che devono essere liberi da costrizioni o ricatti da una o entrambe le parti.

Per prassi ci si reca all’Ufficio di Stato civile del comune di residenza  a chiedere l’apertura della pratica con un documento di identità valido (possono andare entrambi i fidanzati o solo uno munito di delega e copia del documento dell’altro) non meno di due mesi prima di sposarsi, anche se sarebbe meglio con largo anticipo per evitare eventuali problemi burocratici.

I documenti che verranno rilasciati dal comune di residenza sono l’atto di nascita ed il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza.

Se uno dei due contraenti è divorziato, dovrà aggiungere ai documenti anche la sentenza di divorzio, mentre se è vedovo sarà necessario l’atto di morte del coniuge defunto.

Se uno dei due coniugi è extracomunitario con regolare permesso di soggiorno dovrà richiedere il nulla osta presso la sua ambasciata in Italia. All’ambasciata va presentato certificato di nascita e dello stato civile rilasciato dal paese di provenienza.

Successivamente gli incaricati comunali provvederanno ad elaborare tutta la documentazione necessaria e a contattare personalmente i futuri sposi per fissare la data del giuramento di matrimonio.

Dopo aver fatto la promessa, per la quale non è più richiesta la presenza di un genitore e dei testimoni, verranno esposte per 8 giorni alla Porta della Casa Comunale dei comuni di residenza dei futuri sposi le cosiddette “pubblicazioni”, che espongono le complete generalità di quest’ultimi e il luogo di celebrazione delle nozze.

La pubblicazione consente di rendere nota a tutti l’intenzione dei fidanzati di sposarsi affinché chiunque ne abbia motivo possa opporsi.
Trascorsi tre giorni dopo il termine delle pubblicazioni, quindi trascorsi 11 giorni totali, l’Ufficiale di Stato Civile, se non ha ricevuto nessuna opposizione, rilascerà dal quarto giorno il “nulla osta” al matrimonio, in cui dichiara che quella celebrazione non ha impedimenti agli effetti civili e che i due fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 6 mesi dalla scadenza della pubblicazione (cioè dall’undicesimo giorno), pena la decadenza di validità dei documenti. Attenzione dunque a fissare la data entro i 180 giorni o dovrete ripetere l’iter da capo!

 

Il rito religioso (cattolico)

Il rito religioso – il più diffuso oggi  nel nostro Paese- prevede la celebrazione del matrimonio in chiesa. Detto anche matrimonio Concordatario, poiché si basa sul Concordato tra Santa Sede e Stato italiano, ha dunque una doppia valenza, quella di sacramento e quella di atto civile, valido a tutti gli effetti sul territorio nazionale.

E’ importante sottolineare che per scegliere questo tipo di rito vi debba essere una reale convinzione da entrambe le parti, che lo sentiate profondamente e lo scegliate con consapevole rispetto del sacramento che vi accingete ad accogliere e della sacralità del gesto che state compiendo.

Qualora uno dei due sposi non sia convinto di accogliere il sacramento del matrimonio, perché non credente o professante un altro credo, ma l’altro ci tenga particolarmente a riceverlo, la Chiesa cattolica prevede il cosiddetto Matrimonio Misto, istituito da Papa Paolo VI nel 1970 e che ha rivoluzionato la dottrina della fede cattolica.

Qualora optiate per un matrimonio misto, rivolgetevi al vostro parroco che vi seguirà e vi guiderà nel realizzarlo.

Questo tipo di rito infatti si svolge in chiesa, prevede che la parte non cattolica non partecipi all’eucarestia, non menzioni mai Dio nelle promesse di matrimonio, ma che si impegni comunque davanti al sacerdote ad osservare gli obblighi ed i doveri matrimoniali previsti dal sacramento quali il rispetto del coniuge, l’indissolubilità dell’unione della coppia, la fecondità. Deve inoltre impegnarsi a non ostacolare l’educazione cattolica dei figli da parte dell’altro coniuge nonché la stessa pratica del credo.

 

Ma quali sono le formalità da osservare se si sceglie un rito cattolico?

Nel momento in cui scegliate di sposarvi in chiesa dovrete seguire un percorso di fede attraverso un corso prematrimoniale. Questo cammino spirituale vi aiuterà ad acquisire piena consapevolezza sull’importanza del passo che si sta compiendo.

Rivolgetevi al vostro parroco, sarà suo compito iscrivervi nella sua parrocchia, o se non previsto in quella più vicina. Si svolgerà solitamente una sera a settimana per un paio di mesi, e potrà avere una validità variabile a discrezione del sacerdote.

Il mio consiglio è di scegliere la chiesa almeno 6 mesi prima, se non un anno, in modo tale da evitare inconvenienti sulle date e disponibilità, nonché sulle documentazioni necessarie.

Una volta scelta la chiesa dovrete consegnare al rispettivo parroco:

-tutta la documentazione richiesta per il rito civile tra cui il certificato contestuale che rilascia il comune e serve ad attestare che non si è mai stati sposati (potreste pagare delle marche da bollo)

-i certificati di battesimo ad uso matrimonio rilasciato da non più di 6 mesi e di cresima da chiedere alle rispettive parrocchie dove si è ricevuto il sacramento ( anche se di solito quello di cresima viene allegato a quello di battesimo)

-il certificato di stato libero ecclesiastico (che interessa solo chi ha vissuto per almeno un anno fuori dalla propria Diocesi a partire dai 16 anni di età) con cui il vostro parroco attesta davanti a voi e a due testimoni che non abbiate già contratto un matrimonio con rito ecclesiastico.

– l’attestato di frequenza al corso prematrimoniale

-il nulla osta ecclesiastico se intendete sposarvi in una chiesa che non sia la vostra parrocchia di appartenenza

Lo stesso parroco rilascerà la richiesta di pubblicazioni civili che dovrete consegnare al Comune. Qui si procederà con la prassi civile. L’ufficiale dello Stato civile provvederà infatti a rilasciare il certificato di avvenute pubblicazioni civili.

Tale documento insieme ai certificati religiosi verrà consegnato al parroco con cui fisserete un colloquio dopo il quale vi lascerà il certificato di consenso religioso alle nozze ponendovi una serie di domande separatamente, volte ad accertare la reale convinzione e motivazione e la libera consapevolezza di contrarre matrimonio.

Si procede quindi con l’affissione delle pubblicazioni canoniche esibite nelle vostre rispettive parrocchie per 8 giorni comprendenti due domeniche.

Subito dopo la celebrazione il parroco compila l’ atto di matrimonio in duplice originale e ne trasmette una copia entro 5 giorni all’Ufficiale di Stato civile del comune in cui è avvenuto il matrimonio. L’Ufficiale trascrive l’atto il giorno seguente e comunica l’avvenuto adempimento al parroco.

Il matrimonio cattolico produce sin dalla celebrazione gli stessi effetti di quello civile seppur la trascrizione venga fatta dopo qualche giorno dall’Ufficiale di Stato.

 

Matrimonio religioso non cattolico

Il matrimonio religioso non cattolico risulta essere una variante del matrimonio civile. Un ministro di questo culto verrà infatti autorizzato dall’Ufficiale di Stato civile a celebrare tale rito che sarà comunque interamente regolato dal Codice Civile italiano.

Egli provvederà infatti alla lettura degli artt. 143, 144 e 147 Cod. Civ. e riceverà le dichiarazioni, dinnanzi a due testimoni, di volontà dei due futuri coniugi a voler contrarre matrimonio.

Dopo la celebrazione l’atto di matrimonio sarà trasmesso all’Ufficiale di Stato civile affinché lo trascriva nei registri dello Stato civile.

 

Il matrimonio Simbolico

Come accennato all’inizio del mio articolo, sempre più numerose sono le coppie che optano per un rito simbolico per giurarsi amore eterno.

Questo tipo di rito infatti, contrariamente a quanto si pensa, non va visto come un rito fittizio ma può avere una  notevole carica emozionale, un riscontro emotivo di grande impatto in voi e nei vostri ospiti date le innumerevoli scelte, molto coinvolgenti, che può portare con sé.

Chi sceglie un rito simbolico al giorno d’oggi molto probabilmente non si sentirà di abbracciare i dogmi della Chiesa cattolica o di certificare con un contratto legalmente vincolante un sentimento profondamente spirituale come quello che lo lega alla persona amata. Spesso viene scelto ad esempio da persone molto giovani, o dello stesso sesso, ma sempre più numerose sono le coppie che rinnovano le loro promesse di matrimonio con questo tipo di celebrazione.

Ricordate però che qualora vogliate dargli valenza legale dovrete prima del rito (o poi) sancire la vostra unione espletando tutta la pratica documentale prevista per il rito civile.

Scegliere un rito simbolico non vuol dire essere privi di spiritualità o togliere sacralità al matrimonio. Spesso infatti si scelgono location a stretto contatto con la natura, come spiagge incontaminate, cascate, boschi o prati in fiore, luoghi magici dove in compagnia delle persone più care, si può giurare all’altro il proprio amore in tutta intimità, con canti, poesie, lettere e dediche recitate anche dalle persone più care.

E’ sicuramente un matrimonio di sicuro impatto emotivo ed emozionale, non potrete non stupire i vostri ospiti!

Solitamente chi sceglie questo tipo di celebrazione opta per bomboniere green, eco solidali, un cadeau de mariage in linea con il tema della giornata che possa lasciare un ricordo profondo nell’animo di ogni ospite.

Non è detto poi che dobbiate rinunciare a partecipazioni ed abito bianco, sentitevi dunque liberi di scegliere tutto ciò che vi possa rappresentare al meglio.

 

Leggi il prossimo articolo per scoprire i particolari riti che potresti scegliere per un matrimonio simbolico!

 

Hai bisogno di aiuto nel scegliere la tipologia di rito più adatta a te?

Contattami e saprò consigliarti quello più adatto alle tue esigenze!

Subscribe To Our Newsletter

Join our mailing list to receive the latest news and updates from our team.

You have Successfully Subscribed!